RSA · Case di cura · Centri di riabilitazione
Ottimizzazione dei costi energetici nelle strutture sanitarie
Un fabbisogno energetico continuo, 24 ore su 24: ogni inefficienza contrattuale o impiantistica genera un costo che si ripete ogni ora dell’anno.
Il problema
Un fabbisogno energetico continuo, 24 ore su 24
24/7
Presenza continua degli ospiti, 365 giorni l’anno: climatizzazione, illuminazione e apparecchiature sempre in funzione.
~30%
dei consumi di un ospedale dipende dall’illuminazione artificiale (stima ENEA).
3×
l’energia per l’acqua calda rispetto a un’abitazione, a parità di unità (stima ENEA).
Fonte: ENEA, buone pratiche per ospedali e PA (QualEnergia, novembre 2022).
Verifica preliminare
Otto domande per valutare la gestione energetica
- Qual è il prezzo unitario dell’energia (€/kWh), imposte escluse?
- Quando scade il contratto ed è previsto il rinnovo tacito?
- La potenza impegnata è coerente con i picchi effettivi?
- Qual è il consumo nelle ore notturne e nei festivi?
- In bolletta sono addebitati corrispettivi per energia reattiva?
- L’illuminazione è a LED, con sensori negli spazi comuni?
- Le temperature sono regolate per zona e fascia oraria?
- Negli ultimi 2 anni sono stati valutati fotovoltaico e incentivi?
In assenza di una risposta certa ad almeno tre domande, è verosimile un margine di risparmio significativo. Le risposte si ricavano dall’analisi delle bollette.
Analisi documentale gratuita
Sei verifiche sulla fornitura elettrica
| Controllo | Cosa verifichiamo | Criticità possibile |
|---|---|---|
| Prezzo dell’energia | €/kWh e spread rispetto al mercato | Prezzo superiore al mercato |
| Potenza impegnata | Potenza del contratto rispetto ai picchi reali | Quote fisse non necessarie |
| Energia reattiva | Fattore di potenza sotto 0,95 | Penali in bolletta |
| Fasce orarie | Consumi F1, F2, F3 e consumi notturni | Tariffa non adatta al profilo |
| Scadenza e rinnovo | Data di fine e rinnovo automatico | Condizioni peggiorative non rilevate |
| Voci anomale | Conguagli, oneri, servizi non richiesti | Importi da contestare |
Interventi
Dal basso investimento agli interventi incentivati
Temperature e orari
Oltre il 12% sul riscaldamento e circa il 22% sul raffrescamento negli spazi comuni e negli uffici (stime ENEA).
LED, sensori e rifasamento
Indicativamente dal 50% al 70% in meno sull’illuminazione; eliminazione delle penali per energia reattiva.
Pompe di calore e fotovoltaico
Riscaldamento e acqua calda con meno energia, con il Conto Termico 3.0. Fotovoltaico con elevata quota di autoconsumo.
Finanziamento tramite ESCo
Nessun investimento iniziale: la ESCo realizza l’intervento ed è ripagata con una quota del risparmio.
Simulazione
Una RSA con 60.000 € l’anno di energia elettrica
5.500 €
con interventi gestionali e contrattuali, senza investimenti.
8.500 €
con interventi a basso investimento: LED, sensori, rifasamento.
14.000 €
di risparmio annuo stimato, circa il 23% della spesa.
Simulazione con valori indicativi: prezzo −5%; illuminazione 25% della spesa (−50%); climatizzazione 40% (−8%); penali 1.000 €/anno. Il potenziale effettivo si determina dalle bollette della struttura.
Metodo di lavoro
Cinque fasi, le prime quattro senza costi
1
Invio della documentazione
Bollette degli ultimi 12 mesi, via email o WhatsApp.
Senza costi
2
Analisi documentale
Sei verifiche sulla fornitura, entro 48 ore lavorative.
Senza costi
3
Incontro di restituzione
Risultati espressi in euro, in presenza o da remoto.
Senza costi
4
Piano degli interventi
Priorità, costi, tempi di rientro e incentivi applicabili.
Senza costi
5
Realizzazione
Coordinamento di fornitori e tecnici, con un unico referente.
Su decisione del cliente
La decisione di procedere resta del cliente.
Modalità di avvio
Richiedi l’analisi preliminare
Documentazione necessaria:
- Bollette di energia elettrica degli ultimi 12 mesi
- Contratto di fornitura in essere
- Curve di carico orarie o quartorarie, ove disponibili
Esito entro 48 ore lavorative, senza impegno.
